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Richard Russell: l’incidente del dipendente Horizon in aereo
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Richard Russell: l’incidente del dipendente Horizon che rubò un aereo e si schiantò dopo un volo folle

aereo incidente

Richard Russell sottrasse un aereo Horizon Air il 10 agosto 2018 da Seattle-Tacoma, volò per circa un’ora e si schiantò su Ketron Island.

Ci sono episodi che sembrano irreali finché non diventano cronaca, quello di Richard Russell è uno di quelli che rasenta l’immaginabile. La sera del 10 agosto 2018, un dipendente di Horizon Air riuscì a impossessarsi di un Bombardier Q400 vuoto all’aeroporto di Seattle-Tacoma e a decollare senza autorizzazione, dando inizio a uno dei casi più assurdi e inquietanti degli ultimi anni negli Stati Uniti. Russell aveva 28 anni, lavorava come addetto ai servizi di terra e non risultava avere un brevetto da pilota.

Il suo volo durò meno di un’ora, ma bastò per trasformare una serata normale in un’emergenza nazionale. Mentre in aria parlava con la torre di controllo con toni a tratti lucidi e a tratti confusi, due caccia militari vennero fatti decollare per intercettarlo. Intanto l’aereo compiva manovre spericolate sopra il Puget Sound, fino allo schianto finale su Ketron Island, dove Russell morì. Nessun altro rimase ucciso.

Richard Russell: il decollo senza autorizzazione e le manovre che sconvolsero gli Stati Uniti

Secondo la ricostruzione ufficiale, Russell portò il Q400 fuori dall’area operativa dell’aeroporto e riuscì a decollare alle 19:32 locali. Da quel momento iniziò un volo irregolare e sempre più pericoloso, durante il quale il dipendente Horizon eseguì anche manovre acrobatiche che colpirono gli stessi osservatori esperti. Tra queste ci fu anche un passaggio che venne descritto come un barrel roll, una manovra particolarmente impressionante per chi, almeno ufficialmente, non aveva esperienza da pilota certificato.

Aereo da guerra, caccia
Aereo da guerra, caccia – newsmondo.it

Durante le comunicazioni radio con il controllo aereo, Russell disse di non voler fare del male a nessuno e parlò di sé come di una persona “spezzata”, lasciando emergere un forte disagio personale. Proprio quei dialoghi contribuirono a rendere il caso ancora più sconvolgente, perché mostrarono in diretta il contrasto tra il tono quasi colloquiale della conversazione e la gravità assoluta di quello che stava accadendo in cielo. Intanto i caccia F-15 cercavano di orientarlo lontano dalle aree più abitate.

Lo schianto su Ketron Island e le conclusioni dell’FBI

La vicenda si chiuse alle 20:43 circa, quando l’aereo precipitò su Ketron Island, nello stato di Washington. L’impatto distrusse il velivolo e uccise Russell sul colpo. I soccorsi raggiunsero la zona poco dopo, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare. Il fatto che il Q400 fosse vuoto evitò una tragedia ancora più grande.

L’FBI, al termine dell’indagine, concluse che Russell aveva agito da solo, che non c’erano elementi per parlare di terrorismo e che la discesa finale verso il suolo fu intenzionale. Gli investigatori dissero anche di non aver trovato una motivazione unica e chiara capace di spiegare fino in fondo il gesto.

Ed è proprio questo che rende ancora oggi il caso Richard Russell così difficile da dimenticare: non solo il furto clamoroso di un aereo da un grande aeroporto internazionale, ma il senso di vuoto lasciato da un episodio rimasto sospeso tra incidente, crisi personale e tragedia annunciata.

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ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026 10:32

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